Celiachia ed erbe medicinali

da | 5 Lug, 2023 | Storie senza glutine

Celiachia: è possibile un ruolo per le erbe medicinali? Intervista a Felice Rao, fondatore della Rao Erbe, da quarant’anni “una piccola officina artigianale siciliana per la lavorazione di piante ed erbe medicinali”.

Come è nata l’idea di proporre “Rao Erbe” in un mondo invaso da medicine sempre più tecnologiche? Raccontaci la storia e gli obiettivi della tua officina.

Sin da bambino ho sempre pensato che le piante avessero qualcosa da comunicare, da dare, per risolvere quelle somatizzazioni che sono state definite malattie. Da adulto ho appreso che il bagaglio cellulare detto fitocomplesso colloquia, sul piano cellulare, in maniera simbiotica con la cellula animale atta a sostenere i processi fisiologici riparativi, ovvero ciò che l’organismo animale mette in atto di fronte ad uno squilibrio funzionale. A forza di ascoltare e approfondire, non sono riuscito a fare a meno di creare una realtà produttiva per rendere disponibile a tutti le preziosità curative che Madre Natura ci offre.
Avevo solo 26 anni, e con mia moglie Rosi, da poco sposati, ci siamo avventurati in un terreno socialmente pressoché sconosciuto, cioè divulgare ai medici il sostegno terapeutico che le erbe medicinali possono dare alle terapie convenzionali, oltre che produrre per le farmacie quelli che oggi vengono definiti integratori alimentari.

Quindi hai avuto tu questa idea di proporre soluzioni basate sull’uso delle erbe medicinali per i tuoi consumatori finali? E quali ostacoli hai trovato per affermare la tua officina?

Ostacoli, certo che sì: dalla incredulità dei medici a quella del consumatore finale e non per ultima una carenza normativa dove l’unica disposizione esistente era una legge risalente al 1931, che riconosceva la figura dell’erborista entro i limiti di raccolta e essiccazione delle erbe medicinali senza poterle destinare al consumatore finale. Un episodio che oggi ricordo, direi quasi con una certa tenerezza, avvenne alla Camera di commercio di Catania, dove si trovarono impreparati sul come collocare giuridicamente un laboratorio per la trasformazione delle piante officinali, con il medico provinciale, a cui chiedevo l’autorizzazione sanitaria per la produzione, che mi confessava: “Io le posso rilasciare l’autorizzazione per un laboratorio di pasticceria, un panificio, un biscottificio, ma questo laboratorio di erbe cheee… non so nemmeno di cosa stiamo parlando!”. Sono stati poi i Carabinieri del NAS a sistemare la faccenda e allora ottenni la tanto agognata Autorizzazione sanitaria. A questo proposito, proporrei di allegare alla intervista un mio curriculum breve, per dare un’idea dei passi importanti di cui la Rao Erbe, nella mia persona, è stata artefice e protagonista, innescando eventi evolutivi per tutto il settore.

Descrivici i benefici e le caratteristiche dei prodotti di Rao Erbe e a chi si rivolge la tua produzione officinale?

I benefici con la fitoterapia sono che, insieme alla efficacia dei trattamenti protocollari, non si rischia di incorrere in effetti indesiderati e di carattere tossico, naturalmente quando la terapia è regolata e consigliata da persone competenti, dove il medico veste un ruolo di primaria importanza. Caratteristica dei prodotti Rao Erbe è la valorizzazione del fitocomplesso, vale a dire il totum della pianta, poi l’estrema naturalità dei composti, prodotti senza nessun conservante di sintesi, ma solo agenti come il miele, gli oli, la pastorizzazione e, per certi prodotti, come da farmacopea europea, alcol puro di grano, glicerina vegetale ricavata dalle noci di cocco e il magnesio per quanto concerne i prodotti incapsulati. Quando facciamo un nuovo prodotto mi pongo sempre la domanda: io lo prenderei? La risposta ad oggi è stata sempre sì, ne sono testimoni i pensili di cucina di casa pieni di nostri prodotti per il fabbisogno familiare di parenti e amici.
Ci rivolgiamo a tutti quelli che si vogliono mantenere in salute e a tutti quelli che, per vari motivi, affrontano situazioni che vanno dalle disbiosi intestinali, alla sindrome metabolica, ai comuni raffreddori, a un sistema immunitario non efficiente ecc. In tutto ciò, ovviamente, auspichiamo sempre la collaborazione del medico curante.

Come sai, noi di sicurisenzaglutine.it siamo impegnati in una vera e propria missione divulgativa in materia di celiachia, una grave patologia in crescita vertiginosa. Ti sei mai occupato di celiachia?

Di celiachia nello specifico non mi sono ancora occupato, mentre ho investito molta attenzione, studiando e ricercando, per la messa a punto di formulazioni e prodotti che promuovessero il normale funzionamento dei processi fisiologici dell’intestino. Ho sempre fatto ciò con molto riguardo, perché ho sempre ritenuto che l’apparato intestinale fosse l’organo principale per lo stato di efficienza e quindi di salute di tutto l’organismo, la cui cura è essenziale per il benessere del sistema immunitario, di quello neuronale e, in generale, di tutto ciò che compete la buona funzionalità dei processi metabolici fino allo smaltimento delle tossine. Bibliografie e ricerche confermano correlazioni tra le condizioni della flora batterica intestinale e lo stato di salute. Le pareti dell’intestino sono colonizzate da miliardi di microrganismi che compongono la flora intestinale, o microbiota, che presiede alla digestione degli alimenti e protegge la mucosa gastrointestinale dai batteri invasori, salvaguardando quindi lo stato di buona salute. Si consideri che una permeabilità intestinale, tipica di uno stato di disbiosi, potrebbe favorire il terreno utile ad agenti patogeni proinfiammatori in circolo, i quali raggiungendo i vari distretti dell’organismo, andrebbero a causare degli stati disfunzionali che vanno dal semplice raffreddore, alla carenza di energie, all’insonnia, a manifestazioni epidermiche di varia natura ecc.
In naturopatia, tra l’altro, è essenziale il concetto dell’asse basilare tra intestino e cervello, ovvero la consapevolezza che lo stato di salute dell’intestino influenzi quello della mente.

Le persone affette da celiachia non hanno purtroppo nessuna terapia utile da seguire, se non una dieta rigidamente priva di glutine. Pensi che ci possano essere soluzioni di integrazione alimentare, magari a base di piante medicinali, che possano essere di aiuto per il celiaco?

Non voglio peccare di faciloneria, ma sulla scorta di quanto detto prima la risposta è sì, si possono formulare delle sinergie tra le erbe medicinali che mirino al ripristino della mucosa gastrointestinale e della barriera enzimatica del microbioma, ricompensando quindi il deficit funzionale dovuto alla celiachia. Voglio precisare che non stiamo parlando di esperimenti, ma di quello che la sana tradizione millenaria dell’uso delle erbe dimostra, trovando conferma e riscontro nelle ultime ricerche scientifiche.

Come sarà la tua attività tra 5 anni e quali sono i tuoi obiettivi?

Non sono un veggente, faccio l’erborista e come indole guardo sempre il presente, certo, dando uno sguardo ai presupposti attuali, frutto dell’excursus del passato, si evidenzia una progressiva evoluzione delle scelte del consumatore, grazie anche a una sempre maggiore apertura dei medici a una medicina integrata con erbe e sostanze naturali. Non vivo di speranze, ma ciò fa predisporre positivamente un po’ tutti gli addetti ai lavori, soprattutto per un riconoscimento più idoneo delle norme che regolano il settore.

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Fiducia, pazienza, accettazione e soprattutto Amore per se stessi.
Diceva un mio Maestro: se riuscissimo a distillare l’Amore e metterlo in una boccettina con conta gocce, quello sarebbe la panacea per tutti i mali che affliggono l’umanità.


Rao Erbe
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www.raoerbe.com
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